domenica 2 febbraio 2014

IL TEMPO RUBATO

ai Bocconiani moderni...

Sono profondamente ignorante in materia e quel che so dell'economia, l'ho appreso da ciò che mio padre, laureato presso la nostra facoltà partenopea, ripeteva nei momenti di crisi.
Era appena dopo il boom economico, ma anche gli anni dell'austerity, di quelle bellissime domeniche a piedi degli anni '70, tanta gente per strada, festa di pattini e biciclette, di gioventù spensierata e di bambini chiassosi e divertiti.
Allora lui, rivolgendosi a mia madre, vero potere gestionale e governativo della famiglia, ammoniva: "Bisogna fare economia".
Da allora, la mia percezione dell'economia è sempre stata risparmiare e non spendere.

martedì 14 gennaio 2014

SI VIAGGIARE

evitando le buche più dure...

L’automobile, microcosmo egocentrico in cui chi ruota il volante detiene il potere ed ha sempre ragione; un piccolo mondo in cui colui che guida ha la inconfessabile e presuntuosa possibilità di modificare le leggi a proprio piacimento, di decidere più o meno consapevolmente della sorte altrui, giudice di vita o di morte.
All'interno dell’abitacolo se si è soli, pensieri volano altrove liberando la mente dalla monotonia della gestualità degli arti, incrociando sovente i propri occhi nello specchietto, incapaci di sostenere il proprio sguardo occupato nello scrutare territori altresì inaccessibili.
Se invece si è in compagnia, ci si coinvolge in conversazioni disparate, passatempi più o meno interessanti, di temi futili o esistenziali, di torti o di ripicche, di lavoro o di disoccupazione, dell’amore o dell’odio.