domenica 3 dicembre 2017
UNA GUERRA INVINCIBILE
giovedì 13 aprile 2017
PROPOSTA «PIANO CITTÀ PRODUTTIVA»
Con questo programma intendiamo porre in primo piano il problema occupazionale dei giovani e delle donne, e porre quindi le basi affinché ci sia la possibilità per le nostre eccellenze produttive ancora inespresse, di avviare una propria attività, abbattendo quella che è la voce più significativa per chi comincia: l'affitto del locale.
Diamo la possibilità a chi ha doti e volontà, di usufruire per due
anni, tempo ritenuto sufficiente per un avviamento commerciale, di un locale
comunale in comodato d'uso gratuito.
I vincoli posti sono pochissimi e
tutti tesi alla volontà che l'attività resti in territorio comunale, in maniera
tale da fungere da volano oltre che per altre produzioni e creare quindi lavoro
ed indotto, anche per far giungere altri potenziali clienti nella nostra città,
che a loro volta potranno acquistare altri prodotti in altre attività, il tutto
in una connessione, concependo il territorio cittadino come un centro naturale
commerciale, cosa che d'altro canto era nel nostro programma di governo.
Saranno chiaramente avvantaggiate le idee «Green economy», gli imprenditori che porranno in essere l'uso di prodotti biologici, a Km 0, che possibilmente non producano rifiuti, che facciano quindi del riciclo e del riuso la loro filosofia commerciale.
Auspichiamo che la pubblica
amministrazione accolga questa proposta, unitamente alla nostra altra idea di
commercializzazione di un prodotto certificato carottese, il marchio DeCo di
denominazione comunale, che potrebbe avvenire naturalmente e successivamente
l'avvio della fase «Piano Città Produttiva».
Confidiamo nella partecipazione di
tutti quei giovani ambosesso, con idee ed aspirazioni imprenditoriali
innovative, che hanno nel gruzzolo iniziale il loro problema principale
nell'intraprendere l'impresa dei propri sogni.
PIANO CITTÀ PRODUTTIVA
PROPOSTA PER UNA POLITICA SOCIALE
Acclarata
la disponibilità dei seguenti locali di proprietà del Comune di Piano di
Sorrento al momento sfitti e improduttivi:
1.
Immobile ubicato in Via San Michele, 7
2.
Immobile ubicato in Via San Michele, 19
e
con riferimento ad altri locali di proprietà comunale per i quali dovesse sopravvenirne
la disponibilità.
In
relazione alla necessità di adottare politiche volte ad attenuare il disagio
sociale legato alla disoccupazione, specie giovanile, e alla volontà di
agevolare l'imprenditoria giovanile e femminile, facilitando l'avviamento di
attività commerciali (imprenditoriali in genere).
Volendo
inoltre premiare idee innovative al servizio di progetti start up, attività
produttive e commerciali a Km. 0, con particolare attenzione ad ogni iniziativa
imprenditoriale cosiddetta «Green economy».
Si
propone di indire un bando rivolto a quanti abbiano interesse ad avviare
un'attività imprenditoriale in territorio comunale, in prima istanza ai
carottesi residenti e in subordine ai residenti nel comprensorio peninsulare
(da Massa Lubrense a Vico Equense).
All'esito
dell'iter valutativo delle domande ritualmente presentate, verrà stilata una
graduatoria di merito, e concesso in comodato d'uso gratuito per due anni, uno
dei predetti locali (uno a ciascun richiedente occupante un posto utile nella
predetta graduatoria), fino ad esaurimento degli stessi.
Potranno
partecipare al bando tutti i disoccupati regolarmente iscritti da almeno 6
mesi, alla data di pubblicazione del bando, nelle liste del Centro per
l'Impiego di Sorrento, aventi i seguenti requisiti:
•
Età compresa fra i 18 ed i 35 anni compiuti alla data di presentazione della
domanda, donne maggiorenni senza limiti d'età;
•
Reddito ISEE ordinario non superiore a € 12.000,00.
•
I soggetti in possesso dei sopraelencati requisiti saranno altresì tenuti ad
esibire certificato casellario giudiziale e certificato carichi pendenti che
non rechino evidenze negative.
•
Se il soggetto richiedente dovesse essere costituito in forma associata, i soci
persone fisiche non in possesso dei predetti requisiti non potranno detenere più
del 25% del capitale sociale;
•
Se in forma cooperativa, tutti i membri dovranno possedere i requisiti
richiesti. La domanda dovrà essere corredata dagli allegati, debitamente
compilati, che saranno resi disponibili e scaricabili dalla sezione «BANDI E
AVVISI» del sito istituzionale del Comune di Piano di Sorrento, a far data
dalla pubblicazione del bando.
Il
rispetto dei seguenti parametri costituirà fattore premiante nel calcolo dei
punteggi per la redazione della menzionata graduatoria di merito:
-
Utilizzo di Prodotti a Km 0, e/o Biologici;
-
Pratica della filosofia Rifiuti 0;
-
Progetti a basso impatto ambientale;
-
Progetti innovativi.
•
L'imprenditore aggiudicatario potrà decidere, nei 24 mesi dall'attribuzione del
beneficio, di recedere unilateralmente e senza preavviso dal contratto di
comodato; in tale evenienza, l'esercizio dell'attività avviata nell'immobile
concesso in comodato potrà continuare solo su territorio carottese;
•
L'imprenditore aggiudicatario potrà trasferire in altro immobile l'attività
avviata, purché ubicato nel territorio del comune di Piano di Sorrento.
•
La delocalizzazione dell'attività avviata nell'immobile concesso in comodato in
territorio di altro comune, comporterà la risoluzione ipso iure ex art. 1456 c.c.
del contratto di comodato e il pagamento di una penale da definire in
convenzione, in base alla redditualità dell'immobile concesso.
giovedì 22 dicembre 2016
ACQUA PUBBLICA - INGANNI PUBBLICI
I Sindaci di Piano di Sorrento e Meta, i due feudi che inizialmente avevano aderito alla Rete dei Sindaci per l'acqua pubblica,fanno marcia indietro presentando e sostenendo la lista per l'elezione dei Rappresentanti dei Consigli d'Ambito di Distretto dell'EIC (Ente Idrico Campano) in opposizione a quella espressa dalla Rete dei Sindaci.Questo toglie ogni margine di trattativa fra la nostra minoranza, tale anche di opposizione, e tutte le altre forze che non si schierano in favore dell'acqua pubblica.Di Iaccarino avevamo già intuito i propositi, sia con l'Ordinanza Sindacale n. 59 del primo luglio scorso, sia con il pacato atteggiamento negli incontri organizzati a Piano di Sorrento fra i Sindaci della penisola e GORI.Ma una breve cronistoria sulla situazione acqua in penisola sorrentina è dovuta.Febbraio 2015, questione bollette pregresse GORI, chiesi al sindaco Ruggiero in occasione dell'udienza dei comitati per l'acqua pubblica, cosa ne pensasse il primo cittadino di Piano di Sorrento, indipendentemente dall'esito della sentenza TAR.La risposta fu che voleva attendere il responso dei giudici amministrativi, i quali tra l'altro notoriamente, in seguito diedero torto all'azienda di gestione. Un coraggio da leone.Prospettammo l'adesione alla rete dei sindaci per l'acqua pubblica, ma le risposte erano le solite, e cioè che queste cose andavano viste in maniera collegiale, con gli altri comuni del comprensorio, a confermare quel che sostengo da tempo, che Sorrento in sostanza è una sola città, altra cosa invece sono i quattro feudi.L'avvocato Anna Iaccarino, allora consigliere d'opposizione, si fece in quattro per noi e il 6 marzo 2015 in consiglio comunale, presentò la mozione per l'adesione alla rete. Fu respinta, immagino per motivi di convenienza politica, difatti il 19 marzo con deliberazione n. 41, la Giunta ne approvò l'adesione.A fianco di Anna Iaccarino, l'attuale sindaco Vincenzo Iaccarino che nell'occasione dichiarò: «Ruggiero è arrogante e lo dimostrano le sue dichiarazioni contraddittorie: è d'accordo sul principio dell'Acqua, ma vota contro perché l'abbiamo proposto noi.La solita storia: è un sofista, gioca con le parole per farsi le proprie ragioni. Adda passà 'a nuttata» (Politica in Penisola - venerdì 6 marzo 2015 - 21:13).La nottata è passata in fretta e al nostro attuale primo cittadino avrà portato altri consigli.Cosa ne pensa il consigliere d'opposizione, ora alla maggioranza, Antonio D'Aniello che votò anch'egli per l'adesione?Altra storia, ma simile nell'epilogo, quella del Sindaco di Meta Tito, che nell'incontro con il sottoscritto e gli altri rappresentanti dei comitati per l'acqua pubblica dichiarò immediatamente la propria adesione in quanto Sindaco del Popolo, e la attuò.Le cose evidentemente cambiano, sarà cambiato il peso politico di De Luca che con Bonavitacola volle il riassetto togliendo potere ai sindaci, estromettendoli di fatto dall'EIC, consentendone la partecipazione solo in rappresentanza.La discesa del supremo con il suo seguito di friggitori in quel di Villa Fondi avrà apportato discussione anche in ciò, o si sarà parlato unicamente delle qualità organolettiche dell'olio d'oliva?Fatto sta che Tito, di fresca nomina al consiglio metropolitano, Iaccarino e Cuomo, rinsaldando un asse che ormai si era già palesato sia in occasione delle amministrative carottesi, sia al manifesto "SI" per il referendum confermativo costituzionale che li ha visti mestamente soccombere, hanno sancito l'uscita dalla rete dei sindaci per l'acqua pubblica, laddove mai avessero avuto seriamente intenzione di partecipare e prendere posizione.«I soggetti che aderiscono alla RETE DEI SINDACI DEI COMUNI DELL'A.T.O.3 PER LA GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO si impegnano a perseguire l'obiettivo di salvaguardare e promuovere la proprietà, la gestione ed il controllo pubblici d eli' acqua, intesa come bene comune e che considerano l'accesso all'acqua nella quantità e qualità sufficienti alla vita come un diritto umano, in un contesto di salvaguardia delle risorse idriche e di sostenibilità ambientali e altresì di cooperazione e di solidarietà internazionale.In particolare la Rete intende:confermare e sostenere il diritto umano all'acqua, ossia l'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, non mercificabile, in linea con il Forum Nazionale dei movimenti per l’Acqua, con la Dichiarazione di Assisi del 30 dicembre 2009, con la Dichiarazione ONU del 29 luglio 2010 e assicurare e diffondere lo status del'acqua come bene comune pubblico;attivare ogni mezzo utile volto ad ottenere la messa in liquidazione della società G.O.R.I. SpA, attuale soggetto pubblico-privato gestore del servizio idrico integrato nell'Ambito Sarnese-Vesuviano».Così sanciva il patto e se anticamente scripta manent, ora anche ciò è soggetto ad interpretazione dell’umore delle pubbliche amministrazioni che, una volta al potere, dimenticano i cittadini e scelgono per loro e contro di loro.
venerdì 7 ottobre 2016
HA RAGIONE MAMMÀ
«Salvatore, vai un attimo dal Parente e fatti dare un pezzo di pane, un litro di latte e 100 grammi di prosciutto cotto; mi raccomando digli 100 e non di più che certamente ne affetta 150»!
«Va bene mamma».
Quanti di noi ...antenni siamo scesi di casa con la raccomandazione: «E attento a quando attraversi» anche se all'epoca un'auto, se e quando transitava, si sentiva arrivare 'a 'nmiezo 'o mulino.
Prima, in ogni quartiere c'era il salumiere, il casadduoglio di famiglia, quello del poi passa mamma a pagare.
domenica 18 settembre 2016
LA TROPPA INFORMAZIONE È L'ARTE DELLA DISINFORMAZIONE
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| Immagine da Idir.it |
Negli anni berlusconiani, man mano che progrediva il fenomeno del falso liberismo della casa delle libertà, in cui ciascuno faceva (e fa) "quel cazzo gli pare", avvertivo il bisogno di spegnere la tivvù e ancor maggiormente l'esigenza di disinformarmi, non tanto per la proposta gradevole ai miei occhi, quanto per la pochezza concettuale di cui abbisogna l'homo sapiens.


