mercoledì 4 dicembre 2019

GENTRIFICAZIONO

Quando sostituisci la E con una O

Gentrification, generalmente tradotto in gentrificazione, è quel fenomeno che comporta il cambiamento della gestione abitativa da affitto a proprietà, l'ascesa dei prezzi, e l'allontanamento o sostituzione della popolazione operaia esistente da parte delle classi medie.
In penisola sorrentina ad essere “sfrattata” è la popolazione residente, sostituita non propriamente da altre classi sociali, ma dai turisti cui sono destinati gli alloggi.
Negli ultimi tempi si è avuta l’impennata del fenomeno Bed & Breakfast, ciò sostanzialmente per la sostituzione di una «O» con una «E», infatti la Legge Regionale 8 agosto 2016, n. 22 “Legge annuale di semplificazione” con il comma 2 dell’articolo 11, modifica il comma 5 dell’articolo 1 della legge regionale 10 maggio 2001, n. 5 “Disciplina dell’attività di Bed and Breakfast”, sostituendo nel comma «L’esercizio dell’attività comporta, per i proprietari o i possessori dell’abitazione, l’obbligo di residenza “e di stabile domicilio” nella stessa, con “o di stabile domicilio*”.
Per comprendere questo necessita fare una piccola premessa sul cos’è il B&B e questo lo specifica l’articolo 1 della legge regionale: consiste nell’offerta «di alloggio e prima colazione esercitata, con carattere saltuario e non professionale, da un nucleo familiare che, ad integrazione del proprio reddito, utilizza parte della propria abitazione, fino ad un massimo di quattro camere e per un massimo di otto ospiti**».
Chiaro che si sia spalancato un portone e chiunque possegga un appartamento non fitta più ai residenti, ma preferisce tenerlo nella disponibilità e trasformarlo in Bed & Breakfast.
Inoltre ai B&B si aggiungono per effetto della normativa di cui alla LR n. 17 del 24/11/2001:
- esercizi di affittacamere;
- case e appartamenti per vacanze;
- case per ferie;
- ostelli per la gioventù;
- attività ricettive in residenze rurali;
- rifugi di montagna;
- case religiose di ospitalità.
Più che regolarizzare, la Regione Campania con un “tana libera tutti” ha liberalizzato il mercato senza tenere conto dei residenti nelle località turistiche, i quali per trovare casa sono costretti a trasferirsi altrove. Una situazione che ormai è insostenibile e che andrebbe normata tenendo conto sia del fatto che le esigenze abitative non possono andare nella direzione di nuove edificazioni, sia del trend negativo riguardo l’incremento demografico.
Le elezioni regionali sono vicine: scegliete bene e ricordate che le fritture migliori, sono quelle che si mangiano a casa propria.

* La residenza è il luogo in cui un soggetto dimora abitualmente. Va fissata con una pratica amministrativa nel Comune in cui si vive.
Il domicilio è la sede degli affari o interessi di una persona. Può essere generale (sede lavorativa) o speciale, ossia per uno specifico affare (ad esempio una causa giudiziale).
La dimora invece è il luogo in cui un soggetto attualmente vive, ad esempio la casa per le vacanze o un trasferimento per lavoro o altra causa che preveda il ritorno alla residenza.
** Sono state inoltre aumentati due parametri, infatti le camere passano da tre a quattro e gli ospiti da sei a otto con il comma 2 dell’articolo 8 di un’altra legge regionale, la n. 26 del 2 agosto 2018.


domenica 1 dicembre 2019

CI AVVELENANO NELL'INDIFFERENZA


Prima le buone notizie.
Per fortuna a novembre ha piovuto, copiosamente, per cui le polveri sottili si sono depositate e quindi i valori rilevati sono rientrati tutti nei limiti stabiliti.
Poi le notizie così così.
seleziona per ingrandire
L'ultimo giorno del mese (ieri 30 novembre) la centralina alla Siesta è impazzita, segnalando valori ben oltre la norma. Presumibilmente si tratta di abbruciamenti di sterpaglie di cui in foto, scattata proprio nell'occasione. La questione è seria, la produzione di benzopirene nuoce alla salute umana (leggi questo articolo in merito), ma di tutto questo pare a nessuno importi.
Poi le brutte notizie.
Il diossido d’azoto è costantemente oltre il valore medio annuale.
Poi le bruttissime notizie.
L'immobilismo è generale, a cominciare dalle amministrazioni che assistono passivamente, incoraggiate in questa ignavia dai vari portatori d'interessi, per finire al singolo cittadino che proprio non vuole saperne di cambiare nel proprio piccolo le cattive abitudini, in favore di pratiche quotidiane e spostamenti più sostenibili, a prescindere dalle leggi nazionali, regionali, o dalle disposizioni comunali.
Tocca a ciascuno di noi fare la propria parte.
PS: I dati delle nostre Smart Nose Dust, per quanto attendibili giacché frutto dell'impiego della moderna tecnologia del laser scattering, non possono essere ritenuti ufficiali.
Resta inteso che l'utilizzo di tali centraline o dispositivi similari occorrano per un corretto monitoraggio del territorio e intervenire per tempo e con precisione, così come è palese che non sia finora stato adottato alcun provvedimento, nemmeno tampone, per la riduzione del fenomeno inquinamento atmosferico.

venerdì 29 novembre 2019

COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI


Tutte le forze politiche saranno rappresentate

A fronte di un quesito formulato al Ministero degli Interni e di due sentenze del T.A.R. Lombardia, una di Brescia la 796/1992 e l'altra di Milano la 567/1996, riscontrai che non si rispettava il criterio di proporzionalità nella composizione delle Commissioni Consiliari, in modo tale che se una lista è rappresentata da un singolo consigliere, questi debba essere presente in tutte quelle costituite.
Quindi il 4 marzo del 2017 scrissi una nota al presidente della Commissione trasparenza e successivamente il 22 novembre del 2017 al presidente del Consiglio, chiedendo un ordine del giorno sulla composizione delle Commissioni Consiliari, alla luce del quesito ministeriale e delle due sentenze.
Potrebbe sembrare cosa di poco conto ma le Commissioni, laddove operative (e questo è lo sforzo maggiore che ho richiesto ieri sera), sono il cuore pulsante dell'attività politica; con i loro lavori riescono a snellire e a rendere più fluidi anche quelli consiliari e di conseguenza, il non avere voce in tutte le varie assise, è chiaramente penalizzante per la rappresentanza cittadina della forza politica estromessa.
Ieri sera, dopo due anni e nove mesi dalla mia prima eccezione e altrettante mie insistenze, si è finalmente riusciti ad approvare all'unanimità le modifiche al regolamento per il funzionamento delle commissioni consiliari.
Sono particolarmente soddisfatto poiché questo mio lavoro e impegno, unitamente a quanto già profuso per il compimento degli istituti di partecipazione popolare, sarà un'eredità democratica e pluralista lasciata in dote alle prossime consiliature, in modo tale che tutte le rappresentanze popolari possano esprimersi in sede di commissioni.

domenica 17 novembre 2019

SALVE SALVINI


A detta di alcuni quotidiani, giovedì Salvini verrà a Sorrento e ufficializzerà il passaggio di Cuomo alla Lega: segno della volubilità dei nostri sindaci e delle loro idee politiche, giacché sempre propensi a dotarsi di diverso vessillo e cercare miglior fortuna con colui che può fornire sondaggi migliori.
È prevista una protesta delle "sardine", banco apartitico multicolore, che non vede di buon occhio la discesa del burbero nordico nel feudo capoluogo peninsulare.
I cittadini fanno bene a manifestare pacificamente, quando, dove e se ritengono; i rappresentanti istituzionali non dovrebbero, hanno un altro dovere, quello di contrastare politicamente quelli che ritengono i propri avversari.
Personalmente ho votato "NO" al contratto con la Lega, mi sono espresso pubblicamente affermando "Mai con la Lega", ho inoltrato un ordine del giorno al Presidente del mio Consiglio comunale contro il decreto sicurezza e discusso in quel Consesso dell'autorizzazione a procedere contro Salvini. Nel merito del caso "Diciotti" ho votato sulla nostra piattaforma affinché si procedesse contro l'ex ministro degli interni, ho espresso la mia contrarietà all'innalzamento delle soglie per gli affidi diretti scrivendo a ogni singolo parlamentare del M5S chiedendogli inutilmente di ripensarci.
La Lega e Salvini sono miei avversari politici con "aggravanti": mai potrò dimenticare i canti contro noi "terroni", l'incitamento offensivo oltre ogni limite di tolleranza al Vesuvio di lavarci con il fuoco, l'accostamento per rima baciata con i cani e la loro "puzza" animale. Ma nonostante tutto non manifesterò contro di lui, gli darò la possibilità di spiegare, di illustrare quale sia il suo programma politico ammesso che ne abbia uno che non sia nell'individuare un nemico e quindi dare contro gli immigrati ora per poi tornare a tempo debito contro i meridionali.
Il Nord mangia il Sud da oltre 150 anni, lo stiamo mestamente riscontrando ancor ora con l'acqua alta veneziana e relativa tangentopoli, lo rileviamo con la disparità di trattamento riservato nelle sciagure, con la diversità di infrastrutture, con il disinteresse mostrato nell'investire nella rete ferroviaria qui, dove realmente occorre agli uomini e non a merci in trasporti transalpini ad alta velocità.
Salvini parla di livore ma non cadrò nella provocazione, l'odio è un sentimento che non mi appartiene cui lascio tranquillamente la paternità a chi crede di essere migliore per il colore della pelle, per il proprio luogo di nascita e residenza, per il proprio orientamento sessuale o per la propria religione.

sabato 16 novembre 2019

ELEZIONI REGIONALI CAMPANE


Un passo indietro al 5 giugno 2016.
Nonostante il mobbing subito, sopperito da un grande gruppo coeso che mi supportò durante l’assenza forzata degli ultimi 15 giorni di campagna elettorale, l’8,43% dei carottesi votò quella che si definiva e sarebbe poi realmente risultata forza d’opposizione.
A Roma Virginia Raggi e a Torino Chiara Appendino sbancarono e qui, terra notoriamente di destra, fu per noi attivisti una altrettanto chiara vittoria essere il primo comune della penisola sorrentina, ad esprimere un consigliere del MoVimento eletto del comprensorio.
Da quel giorno ho dato tanto alla politica, molto ci ho rimesso a cominciare dalla mia occupazione svanita dopo 13 anni di onorato servizio, fino alle mie passioni personali, ma nonostante tutto lo rifarei.
Non per masochismo, ma per l’aver conosciuto e frequentato tante persone perbene e preparate, che magari non sono nei palazzi romani che contano, ma che hanno storie e capacità.
Queste persone invisibili ai media, che Beppe Grillo definì i suoi eroi, sono i consiglieri comunali.
Di alcuni mi fregio di esserne amico oltre che compagno di rivoluzione, come Gennaro Cozzolino, consigliere di Ercolano, una città affascinante per quanto difficile, con un’amministrazione filo-renziana. Geco è una persona che ha capacità di letture politiche che mi affascinano per sagacia e intelligenza.
È sua, ad esempio, l’intuizione dell’importanza di partecipare alle elezioni del Consiglio della Città Metropolitana di Napoli.
Un’avventura tutta dei consiglieri comunali, dove molti di noi diedero l’anima fino "all’ultimo sforzo", in un’impresa che sembrava titanica, che ci vide vincitori nel momento stesso in cui riuscimmo a presentare la lista del M5S, pur senza avere il numero delle firme di sottoscrizione necessarie all’interno della nostra forza politica.
Orgoglioso del percorso limpido effettuato nel raccogliere le firme presso altre forze politiche, nonché dei miei "0 voti", segno indiscutibile che tutte le attenzioni furono rivolte al nostro capolista e che nemmeno il sottoscritto votò per sé stesso ma per un qualcosa di più grande, vidi poi il progetto fallire per miseri cappelli politici che mai mi sarei aspettato, una volta dimessosi il nostro unico portavoce eletto, per motivi prettamente personali.
Danilo Cascone, così si chiama quest’altro mio amico, svolse un lavoro intenso e di massima condivisione in Città Metropolitana; riuscì realmente a creare una squadra che lavorava sui temi e che si relazionava regolarmente negli uffici di palazzo Matteotti. Riuscì ad inquadrare molto bene quello che poi sarebbe successo, seppure non si conoscevano ancora i risvolti dati dallo sblocco degli avanzi d’amministrazione da parte del governo centrale.
E Peppe Ricciardi poi, il gigante di Grumo Nevano, che singolarmente additò tutti i suoi avversari politici, in uno storico e accorato discorso in consiglio comunale, che sarebbe poi stato il preludio di quel che poi realmente accadde. Comunque capace, senza alcun tipo di compromesso o di liste civiche a supporto, di ottenere oltre il 23% alle ultime comunali.
Che dire poi di Carmela Auriemma, colei che smontò il "Decreto Sblocca Italia" di Renzi?
Da sola, prima al TAR Lazio poi alla Corte di Giustizia Europea, annientò il capo del governo da Rignano sull’Arno, ridicolizzando l’impianto normativo e l’articolo 35, quello relativo agli inceneritori, che vede la sua Acerra luogo abbrutito dai rifiuti e dalle emissioni tossiche dell’impianto. Fosse stato un big, abitué delle sale romane, si sarebbero spesi per settimane titoli a caratteri cubitali.
Potrei scrivere di altri amici consiglieri o di tanti altri che magari conosco meno ma che hanno comunque svolto il proprio lavoro con coerenza e coscienza, ma il lettore che è giunto fin qui (n.d.r. mi auguro non siano pochi) potrebbe chiedersi: «Cosa c’entra tutto ciò con le regionali»?
Il MoVimento è in crisi d’identità, inutile nasconderlo, ha necessità di ritrovare compattezza nei programmi e negli obiettivi, nuovi spunti da cui trarre linfa vitale per sé stesso e per i cittadini, per dare una svolta a quella che voleva essere una rivoluzione culturale e che al momento si è arenata; si attende il passaggio della luna nuova che porti l’alta marea, di quel nome importante della "società civile" che possa portarci alla vittoria, o della lista civica che possa darci quel quid in più.
Ma noi abbiamo già i nostri esempi di coerenza e attaccamento "alla maglia" nei nostri territori, nessun altro potrebbe dare il chiaro segno che il MoVimento 5 Stelle ha intenzione di riavvicinarsi ai cittadini, senza perdere la propria identità rivoluzionaria, quella che ci ha portato fin qui, a batterci a suon di carte e denunce per fare della nostra Italia un paese dove la corruzione e il malaffare non paghi più, dove si finisca di definire "furbetti" e chiamarli con il loro nome i ladri e i truffatori, dove non pagare le tasse sia considerata un'onta e nello stesso tempo non siano proibitive e vessatorie.
Per progettare il futuro e costruirlo finalmente a misura d’uomo e di bambino, in armonia con il vilipeso ambiente e indipendenti da tutti coloro che finora sono rimasti "affascinati" dal sistema.
Abbiamo una forza enorme sul territorio, diamole voce.

CHI L'HA VISTO?


Il Bilancio Consolidato deve dar luogo a una efficace corrispondenza della situazione finanziaria e patrimoniale, nonché al risultato economico in tutta la sua interezza dell’Ente Comunale, analizzando i propri enti strumentali e le società controllate e partecipate.
In particolare, il comune deve individuare gli enti e le società che fanno parte del gruppo amministrazione pubblica, acquisire i bilanci delle società perimetrali, contabilizzare le operazioni, elaborando quindi il documento della nota integrativa al Bilancio Consolidato.
Il termine ultimo per l’approvazione in consiglio del Bilancio Consolidato era fissato entro il 30 settembre 2019, dato che per il 30 ottobre successivo si sarebbero dovuti inviare i dati al portale Ministeriale della banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP).
La mancata approvazione del consolidato vieta assunzioni di personale a qualsiasi titolo e tipologia, comprendendo anche i rapporti di collaborazione coordinata, continuativa e di somministrazione; tutto ciò fin quando il consiglio comunale non approvi il consolidato e lo trasmetta alla BDAP.
Ad oggi, 16 novembre 2019, non è stata convocata nemmeno la Conferenza dei Capigruppo.
Sarà forse per le criticità evidenziate durante l’approvazione del bilancio della Società Speciale Consortile Penisola Sorrentina? O magari per la situazione ancora in essere e per nulla definita dell’Azienda Risorse Idriche Penisola Sorrentina?
Comunque la maggioranza rassicura tutti, sono solo Work in Progress: «Lo stiamo facendo».

sabato 2 novembre 2019

TUTTO A GESÙ, NIENTE A MARIA

Quel che sta passando sui giornali locali come opera di De Luca e di esponenti locali a lui politicamente legati, è in realtà frutto del governo centrale e, in particolar modo, del M5S e del ministero guidato dal gen. Costa.
Agorà - sabato 2/11/2019: «La Regione Campania, con nota del 29 ottobre scorso, ha comunicato l'assegnazione di un finanziamento di circa € 400.000,00 per la realizzazione dell’intervento in difesa del suolo che riguarda il Vallone di Lavinola».
Metropolis - sabato 2/11/2019: «Lavinola, il canyon che divide Piano di Sorrento e Meta sarà Bonificato. La Regione concede un finanziamento di mezzo milione per i lavori».
Come stanno in realtà le cose è invece semplicemente dimostrabile.

Lo scorso 2 aprile, all'indomani di uno degli incontri organizzati dal deputato Luigi Gallo fra i comunali del territorio vesuviano ed esponenti del governo, nello specifico caso con l'allora sottosegretario al ministero dell'ambiente Salvatore Micillo, scrivevo quanto appreso, ossia dei fondi stanziati dal governo centrale per la messa in sicurezza del territorio, nella fattispecie € 315.119.117,19.
La cosa che mi premeva principalmente, era la situazione del crollo di via Ponte Orazio avvenuta due anni prima, quindi mi precipitai al palazzo comunale per evidenziare questa eventualità e invitare a caricare il progetto sulla piattaforma ReNDiS (Repertorio Nazionale degli Interventi per la Difesa del Suolo).
Dopo un breve e concitato conciliabolo fra funzionari e amministratori, cui chiaramente fui partecipe, si affermò che la progettualità non era pronta, ma che avrebbero provveduto a caricare quella relativa alla "Sistemazione Idraulico Forestale del Vallone Lavinola".
Verso la metà di luglio scorso, trovai casualmente on line la nota del Ministro Costa, con la quale trasmetteva l'elenco degli interventi proposti; nello specifico l'opera da finanziare, codice Rendis 15IRA44/G1, CUP B13H14000210005, Piano di Sorrento, Sistemazione Idraulico Forestale del Vallone Lavinola, importo totale e richiesto € 397.936,59.
Nonostante non avessi, né mai ho ricevuto informativa ufficiale dall'amministrazione carottese, affermai con fierezza di ritenermi molto soddisfatto per il buon servizio reso alla comunità; anche se un semplice passaggio istituzionale sarebbe stato gradito e credo assolutamente dovuto e meritato.
Oggi leggo invece, fra le tante chiacchiere, la dichiarazione del sindaco Iaccarino: «Grazie alle sinergie che abbiamo attivato anche con l'Amministrazione di Meta rispetto alla Regione Campania cominciamo a realizzare quest'opera così importante che, indubbiamente, richiederà ulteriori e sostanziosi finanziamenti…».
E il M5S?
È chiaramente dimostrato e documentato che è stato il governo Cinque Stelle a sentire l'esigenza di difendere questa terra vilipesa, laddove si ignorava persino la procedura e forse nemmeno c'è stata la capacità di spingersi oltre e cogliere questa occasione, altro che sinergia.
Da parte mia, da quando sono stato eletto, fra i miei obiettivi c'è quello di compiere azioni unicamente nell'interesse della comunità, anche e spesso senza prenderne meriti.
Noi comunali del M5S non abbiamo giornali, non abbiamo mezzi che non siano i post sul blog e sui social, e l'unico modo che abbiamo per far sapere la verità è la condivisione e la partecipazione dei cittadini.
Passate parola.