evitando le buche più dure...
L’automobile, microcosmo
egocentrico in cui chi ruota il volante detiene il potere ed ha sempre ragione;
un piccolo mondo in cui colui che guida ha la inconfessabile e presuntuosa possibilità
di modificare le leggi a proprio piacimento, di decidere più o meno
consapevolmente della sorte altrui, giudice di vita o di morte.
All'interno dell’abitacolo se si
è soli, pensieri volano altrove liberando la mente dalla monotonia della gestualità
degli arti, incrociando sovente i propri occhi nello specchietto, incapaci di
sostenere il proprio sguardo occupato nello scrutare territori altresì
inaccessibili.
Se invece si è in compagnia, ci
si coinvolge in conversazioni disparate, passatempi più o meno interessanti, di
temi futili o esistenziali, di torti o di ripicche, di lavoro o di
disoccupazione, dell’amore o dell’odio.