giovedì 27 giugno 2019

SUL PONTE SVENTOLA BANDIERA B...LU


Piano di Sorrento - Marina di Cassano - Amministrazione non pervenuta
A partire dal 15 giugno 2019, a detta del Vicesindaco Pasquale D'aniello e visto che la pubblica amministrazione ancora non è riuscita ad installare il controllo elettronico, la ZTL della Marina di Cassano doveva essere sorvegliata da poliziotti municipali fino alle 24:00.
L'accesso alle rampe della marina è sguarnito, c'è un poliziotto giù in fondo, e non è che si capisca bene cosa ci faccia.
Parrebbe addetto al controllo dell'arenile, ma fino alle 21:00.
A proposito di arenile, barche e scali di alaggio numerosi, nonostante la stagione sia praticamente iniziata.

Cosa ci fanno lì? Chi controlla cosa e se si eseguono lavori, specie di raschiatura, carteggiatura e riverniciatura antifouling?
Poi ci lamentiamo dell'acqua sporca lì dove sventola bandiera blu, ma le analisi dell'ARPAC sono eccezionali, gli effetti del Sarno qui non arrivano e, a detta di "coloro che contano", l'acqua verde è schiumosa è dovuta alle micro alghe.


Le auto circolano lì dove non potrebbero e i residenti hanno posti auto in misura inferiore agli effettivi abbonamenti emessi; in consiglio comunale, su mia interrogazione e proposta, D'Aniello affermò che sarebbero stati fatti controlli sugli effettivi requisiti, ma finora si regista il non pervenuti.
Ci sarebbe da rivedere le concessioni, gli spazi pubblici, ma è tutto rimandato in attesa del riordino della disciplina del demanio marittimo e relative concessioni, infatti con la legge di bilancio 2019 si è provveduto ad una proroga di 15 anni per le concessioni demaniali marittime esistenti al primo gennaio di quest'anno.


Allora sconsolati, non resta che andarcene, ma attenzione, lo specchio che dovrebbe aiutarci e rendere sicuro l'impegno dell'incrocio è fuori asse, indirizzato verso un punto indefinito del cielo, forse teso ad intercettare la "Luna di fragola"; troppa grazia sire.

PS: La riunione del gruppo di lavoro sul traffico sul tema dei maxibus a Madonna di Rosella prevista per domani, non si terrà perché in 15 giorni, non si è riusciti a convocare gli operatori turistici e il gestore del parcheggio Ninnella.

mercoledì 5 giugno 2019

COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI


Piano di Sorrento - Passata in Conferenza dei Capigruppo la linea del M5S.
La tesi sostenuta dal sottoscritto con nota del 4 marzo 2017, secondo cui il criterio proporzionale può dirsi rispettato ove sia assicurata la presenza in ogni commissione di ciascun gruppo presente in consiglio, in modo che se una lista è rappresentata da un solo consigliere, questi deve essere membro di tutte le commissioni costituite (T.A.R. Lombardia, Brescia, 4/7/1992, n. 796; T.A.R. Lombardia Milano, 3/5/1996, n. 567), aveva già da tempo ricevuto il parere favorevole del segretario generale dr. Michele Ferraro.
Ieri martedì 4 giugno 2019, in Conferenza dei Capigruppo, per ovviare alla rappresentatività "numerica" consiliare, si è concordato per una modifica regolamentare che assumerà sia per i risultati delle votazioni, sia per le validità delle sedute, il voto/presenza ponderale.
Inoltre all'unanimità, per uno snellimento delle procedure e per un miglior funzionamento delle Commissioni permanenti, si è altresì deciso di dimezzarne il numero accorpandole: fermo restando quella di controllo (Trasparenza) cui la presidenza spetta all'opposizione, con la modifica statutaria da approvare nel prossimo consiglio comunale, le restanti passeranno da sei a tre.
Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto e di lasciare alla prossima consiliatura, una norma regolamentare partecipativa e inclusiva, democratica e pluralista, di cui nessuno finora aveva mai evidenziato le criticità né tantomeno sollevato il problema.

domenica 2 giugno 2019

RIDICOLI


Piano di Sorrento - «La Circumvesuviana è una ferrovia in gestione EAV, e quindi è la Regione Campania, che ne deve garantire adeguati standard di sicurezza.
Presumibilmente De Luca già sa che la Circumvesuviana non è attrezzata con i sistemi di controllo marcia treno e dunque teme che quando a luglio, come tutte le ferrovie isolate, anche questa tratta, secondo una norma stabilita dal Governo precedente, passerà sotto la vigilanza dell'ANSF (Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria), sarà soggetta a limitazioni di velocità.
Ricordo però, in primis, che l'ANSF (che diventerà ANSFISA) è un soggetto autonomo e non dipendente dal Mit». Danilo Toninelli - Ministro Infrastrutture e Trasporti.
Infatti l'ANSF, dopo l'incidente sulla Andria-Corato del 12 luglio 2016, sulle tratte non attrezzate con i sistemi di sicurezza europei, al fine di tutelare i passeggeri per il tempo necessario ad adeguare le linee e metterle in sicurezza, impose i limiti di velocità ridotti.
A distanza di due anni, su un provvedimento voluto e adottato dal PD, il Presidente EAV Umberto De Gregorio chiede di intervenire «immediatamente con un provvedimento legislativo che rinvii il passaggio di competenze da Ministero ad ANSF delle linee regionali EAV previsto a partire dal primo Luglio 2019».
I Sindaci si sono messi sull'attenti e hanno risposto presente, e all'ordine impartito hanno imbracciato la penna a mo' di fucile, apponendo le loro sigle in calce.
Anche i democrat di Vico Equense non hanno voluto essere da meno: «L'amministrazione deve aderire all'appello al ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli lanciato dal presidente dell'EAV Umberto De Gregorio e già da alcuni sindaci del nostro territorio per scongiurare il rischio delle limitazioni che potrebbero verificarsi col passaggio delle competenze dal ministero all'agenzia ferroviaria per la sicurezza delle linee regionali EAV, programmato a partire dal prossimo primo luglio» (Metropolis 2/6/2019).
Da qui il titolo: Ridicoli.
Risale al 21 settembre 2017, primo ministro Gentiloni, titolare del MIT Delrio, l'Indagine Regionale sulla Messa in Sicurezza delle Linee Ferroviarie Isolate, di cui dalla premessa:
«Nel 2016, in occasione della predisposizione del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai sensi dell'art. 1 comma 6 del decreto legislativo 15 luglio 2015 n. 112, che individuava le Ferrovie Regionali (cd. "Ex concesse") che risultavano "interconnesse" alla rete ferroviaria nazionale, le Regioni e Province autonome elaborarono, su iniziativa della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del territorio, un'indagine che aveva l'obiettivo di conoscere i fabbisogni di messa in sicurezza delle ferrovie interconnesse, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista economico. L'indagine rappresentò un importante momento di approfondimento sul tema della sicurezza ferroviaria delle ferrovie regionali e costituì un punto di riferimento per le attività che si svilupparono nel corso del lavoro tecnico svolto da un tavolo istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che comprendeva anche i responsabili dell'ANSF e dell'USTIF e finalizzato, appunto, alla messa a punto del predetto Decreto.
In occasione dell'intesa, che fu sancita il 3 agosto 2016, il Ministro Graziano Delrio, che partecipò a un incontro presso la Conferenza delle Regioni e Province autonome, evidenziò come il tema della sicurezza del trasporto pubblico locale ferroviario non si esauriva alle sole ferrovie interconnesse, ma comprendeva anche le linee ferroviarie cosiddette "isolate" per le quali annunciò precisi stanziamenti».
Nello specifico l'Indagine rilevava per le linee vesuviane:
«Negli anni '80 è stato introdotto sulle linee vesuviane un sistema ATP (Automatic Train Protection) del tipo continuo con logica elettromeccanica a cinque codici (180, 120, 270, 75, AC e 420). Lo stesso consente di informare il macchinista, a bordo, sulla massima velocità permessa dal segnalamento di stazione o di linea (PBI) e determina la frenatura automatica in caso di superamento della stessa.
Si determina, pertanto, una integrazione tra il sistema di segnalamento a terra e la condotta del rotabile, prevenendo errati comportamenti del macchinista.
Questo sistema, pur con elevato livello di sicurezza, presenta dei limiti; in particolare la frenatura automatica non interviene per rallentamenti dovuti ad un PL fuori servizio oppure per limiti di velocità correlati alle caratteristiche del tracciato e/o da condizioni temporanee della linea; vi è inoltre l'impossibilità di gestire le fermate.
Per quanto attiene la regolarità, invece, il limite è dovuto alla ipotesi concettuale che, indipendentemente dall'andamento planimetrico della linea, la velocità di approccio del convoglio sia quella massima possibile per gli attuali ETR (90 km/h), indipendentemente dalla velocità reale del treno.
Tale condizione quindi impone spesso al macchinista, in modo praticamente immediato, il rispetto di una velocità ridotta ad una distanza dal punto protetto maggiore di quella necessaria per portare la velocità del convoglio da quella reale a quella richiesta dalle condizioni della linea.
Per superare i suddetti limiti e garantire in ogni caso elevati livelli di sicurezza, è necessario integrare l'attuale sistema continuo con punti informativi fissi (boe), al fine di ottenere la massima protezione della marcia del treno nel caso di rallentamenti/limitazioni di velocità puntuali e passaggi a livello fuori servizio; ciò comporterà la necessità di attrezzare terra e bordo con il Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT).
Allo stato attuale i n. 21 ETR della serie Metrostar sono già attrezzati con il Sotto Sistema di Bordo (SSB) del SCMT, per cui è necessario prevedere analogo attrezzaggio per gli ulteriori 25 FE220 e 12 T21 oggetto di revamping.
Per quanto riguarda l'attrezzaggio con il Sotto Sistema di Terra (SST), EAV ha realizzato una tratta prototipale (la tratta Scafati - Poggiomarino) sulla quale sono state ottenute le autorizzazioni USTIF a seguito di apposito processo omologativo da parte di VIS. Tale circostanza ragionevolmente accelererà il processo di progettazione, validazione ed approvazione dell'analogo attrezzaggio di terra sulle linee vesuviane. Inoltre, è necessario ammodernare con ACS le stazioni di bivio più significative ovvero Napoli Nolana/Garibaldi ed il doppio bivio Madonnelle-Botteghelle afferente la stazione di Volla con la costruenda antenna da Volla fino alla stazione AV di Afragola.
Il costo previsto per la realizzazione di quanto sopra descritto è pari ad € 87.500.000,00».
Cosa dovrebbe fare Toninelli: prorogare per dare tempo a De Luca di compiere quel che finora non ha fatto, e magari pagare di persona, oltre che moralmente, per un eventuale disastro?

domenica 28 aprile 2019

VIABILITÀ A POZZOPIANO


Piano di Sorrento - Pozzopiano - Sosta auto, situazione spinosa: accolta parzialmente la nostra istanza.
Il tavolo tecnico intercomunale voluto dal M5S in sostanza si è riunito una sola volta e in forma disgiunta; le nostre proposte miravano a rifare il manto stradale di via San Vito, a ripensare gli attraversamenti pedonali del Corso Italia rendendoli ben visibili, a migliorare l'illuminazione pubblica del tratto, ad implementarne la videosorveglianza, di limitare la velocità del transito dei veicoli nelle ore notturne o di traffico scorrevole.
Dal 18 agosto ad oggi, nulla di tutto ciò.
Ora, premesso che la zona in questione è scarsamente pattugliata dalla Polizia Municipale, la mia richiesta in sostanza consisteva nel riservare gli stalli posizionati nel lato carottese di via San Vito (lato est), ai nostri concittadini, visto che il lato opposto è destinato dal comune di Sant'Agnello alle cosiddette strisce blu.
I cittadini santanellesi hanno quindi la possibilità di sostare dietro pagamento di abbonamento residente pari ad € 80,00 annuali, cosa che chiaramente non è prevista per i carottesi che dovrebbero pagare € 35,00 ogni 30 giorni, ossia oltre € 420,00 annui.
I pochi posti che Piano di Sorrento ha destinato alla sosta sul versante di propria competenza, (strisce blu finora senza ordinanza), sono spesso occupati da automobili di proprietà di santanellesi, che evidentemente preferiscono sostare nelle vicinanze della propria abitazione, anziché cercare posto libero nel tratto riservato dal proprio comune.
Di qui la richiesta e la «DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N° 61 del 12/04/2019 - In Località Pozzopiano sono istituti n. 3 stalli di sosta a pagamento con abbonamento, riservati ai residenti della stessa via. I residenti di Via Pozzopiano (n.d.r. ammetto di non conoscere via Pozzopiano, presumo si tratti di refuso intendendo via San Vito, ma anche Corso Italia), ove ne ricorrano le condizioni, possono far richiesta di abbonamento a tariffa agevolata per la zona "C1" e sostare negli stalli individuati con il presente atto. Il parcheggio è riservato esclusivamente alla sosta dei veicoli a tre/quattro ruote con cabina chiusa con portata fino a 25 q.li. Nella medesima zona è, altresì, istituito n° 1 stallo per la sosta gratuita dei veicoli muniti di contrassegno disabili».
Non crediamo sia la soluzione finale, specie se non saranno effettuati i controlli, ma certamente sarà un deterrente per riservare i pochi posti liberi ai carottesi di Pozzopiano.
Considerato il fallimento per totale disinteresse dei due Sindaci del tavolo intercomunale proposto dal MoVimento 5 Stelle di Piano di Sorrento e Sant'Agnello, permane lo scetticismo che si possa giungere ad una gestione unica delle zone di confine, che ripeto, potrebbe essere esperimento propedeutico ad una unificazione dei corpi di polizia locali.
Se la politica non è pronta al comune unico, se i cittadini sono scettici, dovremmo almeno cercare di unificarne i servizi.


martedì 23 aprile 2019

BANCOMAT METROPOLITANO


Piano di Sorrento - I nostri Sindaci, in mancanza di un piano strategico dovuto oltre al clima politico consociativo creatosi in consiglio metropolitano, anche e soprattutto al loro disinteresse manifestato assentandosi alle Conferenze metropolitane, si recano con il cappello in mano e progetti raffazzonati, per non perdere i fondi resisi disponibili con lo sblocco degli avanzi liberi di amministrazione.
Oltre € 440.000.000,00 saranno così spesi senza una progettualità territoriale, senza piano strategico, "spartiti" per numero di abitanti, dove Napoli la fa da padrone riservando per il centro la maggior parte dei fondi.
Campagna elettorale perenne per alcuni, bancomat comune metropolitano per altri, in sostanza fondi comuni e soldi freschi freschi.
Chi per emergenze, chi per propri fini, il risultato non cambia: progettualità nulla, interventi mirati zero, fondi destinati a pioggia.
È chiaro che rendere disponibili senza alcun paletto gli avanzi liberi di amministrazione, sia un regalo da parte del governo a tutti gli amministratori che sono in competizione elettorale, e per rendersene conto basta vedere la nota spese per quel che riguarda il consigliere delegato nonché sindaco uscente di Meta, Giuseppe Tito.
Nello specifico al 10 aprile, nell'elenco delle schede progettuali Piano Strategico di Città Metropolitana di Napoli, risultano: il giardino delle rose, il restauro del paesaggio del belvedere ubicato al di sopra della galleria in località Stella Maris, il completamento delle opere di urbanizzazione primaria e servizio del P.E.E.P. in via Mariano Ruggiero, i lavori di messa in sicurezza di via del Lauro e di un tratto di via Municipio, la messa in sicurezza costone tufaceo Lavinola, il consolidamento del costone tufaceo in località Madonna delle grazie, il consolidamento del costone gradoni dei pescatori, il consolidamento costone la conca.
Per il comune di Piano di Sorrento, invece:
1.Lavori di ripristino di un tratto di strada di Via Ponte Orazio e di manutenzione; straordinaria del costone tufaceo sottostante;
2.Realizzazione del Nuovo Istituto Comprensivo Scolastico in via Carlo Amalfi nel comune di Piano di Sorrento. I Lotto Funzionale: Intervento di abbattimento e ricostruzione dell'edificio esistente per realizzazione della palestra e dell'auditorium a servizio del Nuovo Istituto Comprensivo Scolastico in via Carlo Amalfi;
3.Realizzazione del Nuovo Istituto Comprensivo Scolastico in via Carlo Amalfi nel comune di Piano di Sorrento. II lotto Funzionale: Intervento di realizzazione del corpo aule del Nuovo Istituto Comprensivo Scolastico in via Carlo Amalfi.
Per l'amministrazione Iaccarino si tratta di progettualità di importi pari a: € 921.596,40 per via Ponte Orazio, € 3.975.000,00 per il 1° lotto funzionale nuova scuola in via Amalfi ed € 9,370,000,00 per il 2° lotto funzionale, quello che poi in prospettiva darebbe effettiva realizzazione alle aule di cui il primo lotto dovrebbe essere pertinenza (sic).
Considerando che la genialità del Piano Strategico prevede la concessione di fondi pari ad € 100,00 per abitante, eseguendo un semplice calcolo, la cifra che toccherebbe al comune carottese è pari a € 1.300.800,00 (13.008 il numero di abitanti di Piano di Sorrento - ISTAT 2017); nel qual caso si finanzierebbe Ponte Orazio e resterebbero gli spiccioli.
Fermo restando che ponte Orazio sia una priorità, che poteva e può essere finanziata con i fondi governativi messi a disposizione per il dissesto idrogeologico (piattaforma RENDIS), la domanda cruciale che pongo è: «Può la Città metropolitana di Napoli intendere gli avanzi liberi di amministrazione non fondi da utilizzare in proprio, bensì da destinare come un Ente di programmazione alle singole amministrazioni locali»?

lunedì 1 aprile 2019

VIA PONTE ORAZIO

Piano di Sorrento - Via Ponte Orazio due anni dopo: Emergenza o investimento? 
Stamattina ho incontrato il sottosegretario al ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Salvatore Micillo.
Con lui si è parlato tra l'altro di dissesto idrogeologico e dei fondi stanziati dal governo centrale, oltre 12 miliardi di euro, per la messa in sicurezza del martoriato territorio italico; superfluo sottolineare che al sottosegretario abbia attenzionato la situazione del crollo del 2 aprile 2017 di via Ponte Orazio e del relativo costone tufaceo.
Dico e chiedo al Sindaco Iaccarino se sono state avviate in questi due anni, le procedure previste dalla piattaforma ReNDIS (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo), in modo da accedere al finanziamento per la messa in sicurezza del costone e della relativa strada, vista la priorità e l'assoluta necessità dell'intervento.
Ho sempre più netta la sensazione che l'amministrazione Iaccarino vada a tentoni sbattendo ripetutamente, non riuscendo nemmeno a distinguere quel che è un'emergenza, da un investimento.
Dico questo con cognizione e convinzione, accertato che durante la discussione del piano triennale delle opere pubbliche, al di là del dato sconfortante sulle idee progettuali e relative realizzazioni, è emersa l'assoluta assenza dell'amministrazione pubblica carottese dalla conferenza metropolitana per la redazione del piano strategico, cosa già oggetto di una mia interrogazione poco più di un anno fa. Ciò farà in modo da far spartire gli avanzi liberi di amministrazione della Città Metropolitana di Napoli, che ammontano a oltre 430 milioni di euro, in base al numero di abitanti dei singoli comuni afferenti e non in base a progettualità territoriali. A quanto risulta dalla discussione nell'ultimo consiglio comunale, i fondi così ripartiti, circa € 100 per abitante, saranno utilizzati dall'amministrazione non per investimenti finalizzati, ma per la risoluzione dell'emergenza Ponte Orazio.
Ciò comporta l'ennesima perdita di opportunità per la nostra Piano di Sorrento.

venerdì 22 marzo 2019

TRAFFICO - BIOSSIDO D'AZOTO


Piano di Sorrento - Non solo polveri sottili.
Il biossido di azoto (NO2) è un gas di colore bruno-rossastro, poco solubile in acqua, tossico, dall'odore forte e pungente e con forte potere irritante. È un inquinante a prevalente componente secondaria, in quanto è il prodotto dell'ossidazione del monossido di azoto in atmosfera. La principale fonte di emissione degli ossidi di azoto è il traffico veicolare (fonte: Ministero della Salute).
Il limite orario stabilito dal Ministero della Salute (e chiaramente a fini puramente normativi) è di 200 μg/m3 da non superare più di 18 volte per anno civile, mentre quello medio annuale è di 40 μg/m3.
Considerato che nonostante il periodo di bassa circolazione stradale (nello specifico nelle ultime tre settimane) i rilevamenti forniti dai nostri Smart Nose Dust indicano una media di 86,97 μg/m3, ossia ben oltre il doppio del limite medio annuo, l'amministrazione pubblica ha due sole strade da percorrere:
1. Far finta di nulla.
2. Prendere atto della situazione rilevata e adottare quelle misure impopolari che non possono prescindere dalla tutela della salute umana e dell'ambiente, tali da ridurre la mole veicolare transitante per le nostre strade cittadine e di conseguenza l'inquinamento atmosferico.
Il M5S sta denunciando da tempo la situazione, ora anche con dati alla mano, ma a nessuno sembra importare.
Voglio ricordare agli spero pochi sostenitori dello sviluppo indiscriminato, un breve estratto da uno storico discorso:
«Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria, la pubblicità delle sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta» (Robert Kennedy 1968).