domenica 18 settembre 2016

LA TROPPA INFORMAZIONE È L'ARTE DELLA DISINFORMAZIONE

Immagine da Idir.it
L'appiattimento dell'informazione in Italia è partita dall'era Carosello e, transitando per quella tetteculi, è approdata a quella attuale del telodicoioebasta.
Negli anni berlusconiani, man mano che progrediva il fenomeno del falso liberismo della casa delle libertà, in cui ciascuno faceva (e fa) "quel cazzo gli pare", avvertivo il bisogno di spegnere la tivvù e ancor maggiormente l'esigenza di disinformarmi, non tanto per la proposta gradevole ai miei occhi, quanto per la pochezza concettuale di cui abbisogna l'homo sapiens.

sabato 10 settembre 2016

AMATRICIANA SOLIDALE, CON CHI?

Sia chiaro che non desidero criticare le buone e lodevoli intenzioni, e so anche che la maggior parte non sarà d'accordo con questo mio post, ma sarà il mio spirito di contraddizione, sarà il mio essere controcorrente, controtendenza, insomma contro, ma questa amatriciana solidale proprio non la digerisco, e non è colpa della cipolla.

lunedì 15 febbraio 2016

C'È TRAFFICO IN CITTÀ

Il panorama era da mozzafiato, la natura era verde e viva fra i due rivi di tufo che arrivavano dalle vicine colline fino al mare, portando odori antichi, tanti, che se ne confondevano i profumi.
L'odor di zagare, prevaleva durante la fioritura degli aranci che come una tavolozza di un pittore astrattista, coloravano le macchie verdi di arancione, mescolandosi al giallo dei limoni.
In quell'esplosione di colori e di vita, si sentivano forti i cinguettii degli uccelli che sembrava si rincorressero per scherzo e per amore, contribuendo all'aria apparentemente festosa.
Lì scorreva l'acqua cristallina del torrente, a tratti rumorosamente silenziosa, in altri fragorosa e vitale, e in quel punto da generazioni, la famiglia di Peppiniello 'a sciora, aveva costruito il mulino.

venerdì 29 gennaio 2016

COME NELL'EBOOK

Ho pubblicato un mio racconto noir su Amazon da leggere tutto d’un fiato; è ambientato a Vico
Copertina di Enzo Russo
Equense nel cuore della costiera sorrentina. 

La trama si svolge fra due storie, una frutto della mia fantasia, l’altra virtuale scritta dal mio avatar Marco Nava, le quali si intrecciano in modo parallelo dando un senso vicendevole. 
Fatti e personaggi sono puramente di fantasia tranne uno, un cammeo inserito in ricordo di una persona particolare e amata; agli abitanti della penisola sorrentina il compito d'individuarlo.
Il libro è in vendita ad un prezzo simbolico ed è prestabile nel circuito Amazon.

Per leggerne l'estratto Cliccate qui
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venerdì 12 giugno 2015

UNA TEORIA INFINITESIMA

Potrei essere il cancro del buco del culo di una gallina cosmica

La mia curiosità mi ha sempre spinto a filosofeggiare in metafore inesplorate e pensieri irraggiungibili.
Con affetto ricordo la mia maestra delle elementari; una signorina esile, alta e mora, con delle timide acconciature che le gonfiavano i capelli, con gli occhialoni tipici di fine anni sessanta, molto compita, sobria anche nei rimproveri, perfettamente in linea con l'insegnamento filo-cattolico trasmesso dall'istituto parificato, cui i miei genitori avevano concesso la mia prima preparazione scolastica.

martedì 22 luglio 2014

TANGIBILE INCONSAPEVOLEZZA

Non riesco a scindere, non ho più percezione: qual è la realtà.
Proprietario d’incubi che mi coinvolgono in modo sempre più imbarazzante.
Mi sveglio ma non ne sono certo,
mi addormento ma non ne ho consapevolezza.
Vivo cosi, abbandonandomi all'oblio dei sogni e della realtà,
e confondendone le trame,
mi perdo in orizzonti inenarrabili.


giovedì 24 aprile 2014

E NAUFRAGAR M'È DOLCE!

Mi sono perso e non voglio ritrovarmi.
È vero, ti ho cercato tanto, credevo fossi lo scopo della mia esistenza, ma mi sono dato troppa importanza.
A cosa serve ch'io mi affanni,  mi dimeni, cresca, accumuli, se poi il mio domani non sarà più giorno?
È certamente più proficuo investire nella propria coscienza, in modo che le proprie azioni, il proprio modo di essere e porsi, possano essere la vera eredità.
È vero, ti ho cercato tanto, ma non eri lo scopo della mia vita, eri la scintilla delle mie idee, eri l’acqua del mio orto, eri fonte d’ispirazione, nulla più; anche tu un mezzo come me, un veicolo di pensieri, di emozioni.